Dignità e pregiudizio

Il fatto è che c’è pure chi dice che la questione meridionale è ormai sorpassata.

E invece non è vero, e io credo che è molto importante ricordarselo ed esserne consapevoli. Io me lo ricordo. Uno: me lo ricordo quando vado in ospedale per fare una visita a Taranto e quando ci vado a Milano. Lì, mi viene proprio la depressione, ma non per i medici, intendiamoci, per le strutture. Due: perché, per quanto io viva in una realtà dove questo tipo di pregiudizi sono rari, però anche a me mi è capitato di incontrare il pregiudizio nei confronti dei terroni.

Una volta a Milano: facevo ripetizioni di italiano a una ragazzina di quarta ginnasio. Sua madre un giorno mi chiese con quanto mi ero diplomata e io le avevo risposto: con 100. E lei: sì, ma vabbè (non credo che abbia detto vabbè, ma il senso era quello), a Taranto.

Altre volte, parecchie altre, mi è capitato di essere considerata una piacevole eccezione. Non è stato piacevole per me.

Oggi in un punto che non saprei ben precisare tra il Piemonte e la Lombardia, un signore di mezz’età ha usato l’espressione “non guarda pericolo”, io gli ho chiesto in che senso e lui mi ha risposto illustrandomi il significato della parola pericolo.

Cioè io credo che se a uno che viene da mezzogiorno gli dicono “ma tu parli bene in italiano”, uno non si dovrebbe insuperbire rispetto a quegli ignoranti dei suoi compaesani, ma si dovrebbe incazzare. Certo che parlo bene l’italiano, non l’avete studiato nelle scuole del nord che l’Italia non finisce a Roma?

No perché, ora, al di là del fatto che magari io vi posso pure sembrare permalosa, qui c’è una questione. Se il mezzogiorno viene considerato una terra un po’ generica, che rimane un po’ fuori fuoco nell’immaginazione collettiva, e che viene messa a fuoco solo per brevi istanti (ah il mare, il cibo, i ritmi di vita, il sole…) allora è più facile che in questa terra che nella vostra immaginazione è così sfocata, è più facile considerare normale che tutti i vostri fanghi industriali, per esempio, vengano sotterrati da noi.

Vi sembra una cosa naturale, della quale neanche preoccuparsi più di tanto perché sta un po’ nell’ordine delle cose.

NO. In questa terra la gente non ci viene solo in vacanza. La gente in questa terra ci vive, ci muore, molto spesso di tumore o di leucemia a causa del fatto che questa terra sfocata è diventata la discarica d’Italia.

E allora, siccome parliamo la stessa lingua, non vi potete nascondere più dietro un dito e dire che non lo sapevate.

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