Bufale nucleari

A: “Sono favorevole al nucleare, ma non nella nostra regione”.

B: “In tre anni sconfiggeremo il cancro”.

Queste due affermazioni potrebbero sembrare citazioni da una tragicommedia grottesca, e invece sono state pronunciate da due esponenti politici di primo piano del nostro paese. Nell’ordine Rocco Palese – candidato per il PDL come governatore della Regione Puglia – e Silvio Berlusconi.

A: ragioniamo più elementari possibili: 1) se si pensa al nucleare come a una grossa opportunità, perché non volerlo nella propria regione? 2) Se io non voglio il nucleare in casa mia, è perché so che c’è qualcosa che non va con il nucleare. E allora perché mi dichiaro favorevole? E sulla base di cosa deciderei di metterlo in casa di qualcun altro?

B: Secondo voi il cancro come si combatte? Vediamo un po’, stiamo vicini alla nostra esperienza, a quella che purtroppo moltissimi di noi hanno avuto in famiglia o nella propria cerchia di conoscenti. Se una persona si ammala di cancro, dove va? Sì, proprio in ospedale. Va in ospedale a farsi curare dai medici che offrono le cure che sono state sviluppate nei laboratori di ricerca. Il che vuol dire che niente ricerca, niente nuove cure. Niente nuove cure, niente sconfitta del cancro.

Il 24 Febbraio con la nuova finanziaria è stato annunciato un taglio di 1500 milioni di euro ai fondi destinati all’università e alla ricerca nel periodo che va dal 2009 al 2013, cioè esattamente i tre anni di cui Berlusconi ha parlato nella sua promessa elettorale.

Se si dovesse trovare una cura per il cancro nei prossimi tre anni (cosa che evidentemente tutti noi speriamo), non sarà certo merito di Berlusconi ma di quelle persone che dedicano la loro vita alla ricerca, cosa che in Italia vuol dire avere stipendi umilianti, e anche essere considerati degli sfigati. Sta di fatto che farne una promessa elettorale facendo leva sulla paura che ognuno di noi ha di ammalarsi o sul dolore delle perdite che abbiamo subito è scellerato, immorale.

Ci sono delle variabili che potrebbero ridurre l’incidenza dei tumori: sono quelle ambientali, l’inquinamento, lo smaltimento dei rifiuti, e sono tutte cose di cui questo governo non si occupa affatto.

Cosa possiamo fare noi? Beh, cerchiamo di essere più elementari possibile, non votiamoli.

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