A leggere il mare

Che il mare se uno lo sta un po’ a guardare, soprattutto quando non c’è troppa gente, si capisce che c’ha tanti segreti.

Erri De Luca mi sa che ne ha scoperto uno:

“Non ho avuto intimità col fondo, con quelli che si immergono coi fucili. Nicola non sapeva nuotare e mi ha trasmesso il rispetto per il fondo. Si ottiene dal mare quello che ci offre, non quello che vogliamo. Le nostre reti, coffe, nasse, sono una domanda. La risposta non dipende da noi, dai pescatori. Chi va sotto a prendersela con le sue mani la risposta, fa il prepotente col mare. A noi spetta solo la superficie, quello che ci sta sotto è roba sua, vita sua. Noi bussiamo alla soglia, al pelo dell’acqua, non dobbiamo entrare in casa sua da padroni.”

Erri De Luca, “Tu, mio”, Feltrinelli

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One thought on “A leggere il mare

  1. aurora267 scrive:

    ho letto diverso tempo fa questo racconto molto bello che ho sentito particolarmente essendo moglie di un pescatore e vivendo sul mare

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