Io sono di Lizzano

La discarica Vergine ha chiesto alla Regione Puglia di poter aumentare per tre volte la quantità e la pericolosità dei rifiuti che riceve. L’autorizzazione richiesta potrebbe essere concessa il prossimo 12 luglio. Mi sembra un momento in cui è importante farsi avanti, metterci la faccia e difendere la nostra terra.

Per questo ho realizzato questa videolettera. Riporto il testo qui sotto. Sarebbe bello se ognuno di voi ne registrasse una e la caricasse su facebook, su youtube, vimeo. “Io sono di Lizzano” vale anche per quelli che non risiedono a Lizzano, per quelli che hanno voglia di essere per Lizzano, di difendere un pezzo di terra vicino o lontano, che la politica vorrebbe dimenticare. “Io sono di Lizzano” vale per chi crede che avere la possibilità di scegliere di vivere nel posto in cui si è nati sia un diritto inalienabile.

Avanti, mettiamoci la faccia tutti insieme.

Buongiorno, sono XXXXX e  SONO DI LIZZANO. Lizzano è un paese in provincia di Taranto in cui diecimila abitanti vivono a DUE soli chilometri da una delle discariche per rifiuti speciali più grandi d’Europa. La discarica Vergine è enorme. Ha una capienza di DUE MILIONI DUECENTOTTANTA MILA METRI CUBI. Riceve rifiuti molto pericolosi:  conce di pellame contenenti cromo, fanghi di depurazione: sono rifiuti che provengono da tutta Italia. La discarica Vergine ha chiesto alla Regione Puglia di poter aumentare per tre volte la quantità  e la pericolosità dei rifiuti da ricevere. Questa autorizzazione non deve essere concessa! Il giro d’affari intorno a questa attività è milionario. Eppure la discarica Vergine non è una fonte di ricchezza per Lizzano. La discarica Vergine ci ha reso più poveri. Ci ha privato del piacere di una serata all’aperto, ci ha tolto brutalmente il profumo della mattina, l’odore dell’ulivo nei caminetti d’inverno. In cambio ci ha imposto una puzza terribile, nauseabonda, insopportabile. La discarica Vergine sta trasformando Lizzano e i comuni vicini in una sua appendice. Dobbiamo resistere o farci privare della nostra dignità. Nell’ultimo mese l’associazione Attiva Lizzano ha raccolto centinaia di esposti che denunciano i malesseri e i disturbi provocati dalla puzza della discarica.

Il disagio che già viviamo rende urgente un intervento delle autorità e IMPENSABILE UN ULTERIORE AUMENTO DELLA QUANTITA’ E DELLA PERICOLOSITA’ DEI RIFIUTI CHE LA DISCARICA VERGINE RICEVE A CAMIONATE OGNI GIORNO.

La Regione Puglia, le nostre amministrazioni e l’Italia intera devono guardare alla nostra situazione e non trattarci come la vittima designata di politiche ambientali sbagliate e criminali. La nostra ricchezza passerà dal rispetto della terra e degli uomini, dalla condivisione e dal progresso verso un futuro SOSTENIBILE più giusto e pulito per tutti.

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6 thoughts on “Io sono di Lizzano

  1. Francesco scrive:

    Apprezzo tantissimo la tua iniziativa. Non vivo più dalle tue parti (sono di Monteparano) da un pò di anni, ma il problema discarica è sempre stato in cima ai miei pensieri. Con tanti amici in passato abbiamo provato a fare qualcosa, sempre o quasi sempre con pochi risultati concreti. La discarica è lì, sempre più grande, sempre più puzzolente, sempre più umiliante per tutti noi.

    Spero che si possano riaprire i canali di un sano e costruttivo dialogo tra le brave persone che hanno veramente a cuore le sorti della nostra amata terra. Spero poi che le amministrazioni locali mantengano un atteggiamento di reale tutela del territorio e non si limitino a constatare con rassegnazione che “non c’è niente da fare”. C’è sempre da fare quando si sente addosso di subire una ingiustizia!

    Brava!

    Francesco

    • Ciao Francesco,

      ti ringrazio molto. Hai ragione, c’è sempre da fare. A Lizzano c’è un’associazione che è nata da poco e si sta veramente impegnando molto in una battaglia che non riguarda in modo distruttivo la discarica e chi l’appoggia, ma fa proprio un atteggiamento costruttivo, si impegna per diffondere la conoscenza dei temi ambientali, promuove iniziative diverse, con gioia più che con rabbia. Si chiama Attiva Lizzano, e forse visto che sei così vicino puoi andarli a trovare ogni tanto. Sono simpatici e molto aperti. Credo che ti potrebbe piacere! Cercali su facebook!

      Grazie ancora per la tua visita a questo blog, condividi il video, raccontalo.. serve che lo facciamo girare. E ripassa se ti sei trovato bene!🙂

      A presto,

      Francesca.

      • Francesco scrive:

        Ho riletto il mio messaggio ed in effetti mi sono espresso male. Le mie origini sono di Monteparano ma ora vivo a Roma, per lavoro. Mi farà molto piacere conoscere l’associazione di cui parli durante le ferie estive, che come potrai immaginare, sono sempre, almeno in parte, nella natia terra.
        Ho fatto parte dei movimenti del mio paese sulle tematiche ambientali che ci attanagliano ed ho collaborato con i vari movimenti della zona (grottaglie, fragagnano) sempre nella convinzione che le idee buone hanno bisogno di gambe forti per camminare.
        Quando dovetti partire, ormai 3 anni fa, il sentimento di sconforto si era quasi del tutto impossessato di me. La gente non voleva capire, la gente non si impegnava a capire, la gente era invogliata a non capire, la gente era, e suppongo lo sia ancora, finanche “pagata”, per essere rabbonita e convivere con tale situazione.
        Non so di preciso cosa sia cambiato ora, poco da quello che ritrovo su internet (soprattutto dal sito di vigiliamo per la discarica) e da quello che mi viene raccontato.
        Il tuo video è sul forum di monteparano.com, su una discussione che teniamo proprio su questi temi. E lì che lo vista ed è da lì che sono arrivato a questo blog.
        Ti invito ad unirti a noi.
        ciao,
        Francesco

  2. Ma il forum di Monteparano è complicatissimo! Ho provato ad accedere anche ieri ma senza troppo successo…🙂
    Sai, a me sembra di aver capito una cosa rispetto alla “gente”… che la sfida più grande è trovare il modo di raccontarle le cose e che questo molto spesso vuol dire partire dall’esistente e cogliere le potenzialità che già ci sono nell’esistente.
    Molto spesso invece (per carità sempre con buone intenzioni) noi tendiamo a squalificare il contesto e questo a un certo punto ci fa arrivare a una paralisi. La gente non si sente valorizzata, si sente attaccata, e quindi si mette sulla difensiva. Chi prende l’iniziativa si punta che le cose devono essere per forza fatte in un certo modo e questo spesso ci rende ciechi a quello che potrebbe succedere, ai piatti che in tavola ci sono già, senza dover costringere qualcuno a cucinarli secondo la nostra ricetta.
    Io tento di regolarmi così… certo non è facile e uno deve avere tanta fiducia… però è una sfida appassionante che ho la fortuna di condividere con tanti amici.

    Spero a presto,

    Francesca.

  3. Francesco scrive:

    Ma dai, non ci credo che è complicato…l’altro giorno si è anche registrato mio padre, che non è un ingegnere informatico!:-). Basta registrarsi e richiedere l’autorizzazione all’amministratore per accedere alle discussioni…io sono Franz Bunga lì, favoloso nick che sta per il mio nome e cognome che è Francesco Bungaro.
    Ho visto il sito della vostra associazione, ed ho avuto la piacevole sorpresa di trovare i nomi di amici di vecchia data lizzanesi…salutami tanto Valerio (il podologo perugino vero?), e ti aspetto lì, anche se cercherò di affacciarmi il più possibile da queste parti.

    ciao Francesca, a presto,

    Francesco

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