Omofobia

Ero al mare a Lizzano quando, qualche giorno fa, mi hanno chiesto di non abbracciare la mia fidanzata perché questo non sarebbe stato rispettoso nei confronti degli altri bagnanti (soprattutto di quelli con bambini piccoli). Naturalmente al mare c’erano molti fidanzati che si abbracciavano, che scherzavano facendo il bagno insieme. Eppure nessuno è andato da loro. Si sono scomodati solo per venire da noi. “Due ragazze in atteggiamento poco decoroso”, mi hanno detto. “Un abbraccio?” ho risposto io. “Qui ci sono persone perbene” mi hanno risposto. Ne ho dedotto che per il sistema di valori della persona con cui stavo parlando, io, evidentemente, non sono una persona per bene.

Allora mi sono chiesta che cos’è una persona per bene. Forse una persona per bene è una persona che ha paura del giudizio degli altri a tal punto da rinunciare a essere se stessa, a tal punto da decidere di nascondere sistematicamente i propri sentimenti. Forse una persona per bene è una persona che accetta il compromesso al ribasso come strategia per vivere “tranquilla”, fregandosene del fatto che l’ignoranza e la paura dell’omosessualità sono una delle prime cause delle violenze che tanti cittadini italiani subiscono ogni giorno. Forse una persona per bene è una persona che crede che i bambini non debbano essere educati all’amore per la differenza, ma che debbano farsi un’idea totalitaria del mondo, preconfezionata secondo gli standard dei propri genitori. Forse una persona per bene, è una persona che non si lascia mai smuovere da nulla, che rimane ferma sulle proprie posizioni fino a marcirci, che non ha curiosità per la vita e per le scoperte che una vita può portare con sè. Magari anche la vita di un altro.

Ho pensato allora che forse davvero non sono una persona per bene. Perché non voglio avere paura, perché voglio essere sincera, e perché se avessi un figlio, mi piacerebbe che fosse diverso da me, mi piacerebbe che fosse migliore e che mi mettesse in crisi, che continuasse a mostrarmi cose del mondo che io non avevo mai colto. Forse se avessi un figlio, mi piacerebbe anche che mi aiutasse a capire che cos’è che fa tanta paura dell’abbraccio di due donne su una spiaggia.

Contrassegnato da tag , , ,

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: