L’isola che non c’è

Sul Corriere del Giorno c’è questa dichiarazione dell’avvocato Pecorella, presidente della Commissione Ecomafie sul traffico illecito di rifiuti che ha fatto visita a Taranto nei giorni scorsi.

Gli amministratori locali hanno dipinto Taranto e la sua provincia come isole felici. Di certo il bilancio è positivo rispetto ad altre Regioni e ci hanno rassicurato sulla mancanza di un interesse della criminalità organizzata alla raccolta, al trasporto e allo smaltimento dei rifiuti nel tarantino ma occorre vigilare sempre.

“CI HANNO RASSICURATO SULLA MANCANZA DI UN INTERESSE DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA RISPETTO ALLA RACCOLTA, AL TRASPORTO E ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI NEL TARANTINO”???

Ma questo è uno scherzo oppure una commediaccia da quattro soldi? Cioè, voi ve l’immaginate così l’attività di una commissione parlamentare d’inchiesta? Un gruppo di parlamentari viene a farsi una gita di tre giorni a Taranto, incontra un po’ di gente e questa gente gli dice “no, non preoccupatevi, qui la criminalità non ha interesse nella questione rifiuti”. “Ah, grazie, ci avete tolto un peso dallo stomaco, allora possiamo andare?” “Sì, prego prego, buon viaggio!”. Punto.

A questa dichiarazione indegna e totalmente fuori luogo in uno dei territori più inquinati d’Europa, l’onorevole Franzoso ha pensato bene di aggiungere quest’altra perla:

Da queste audizioni sta emergendo come ci sia una scarsa presenza di ecomafie sul nostro territorio. E’ da questo dato che dobbiamo partire.

No, caro onorevole, non è questo il dato da cui dobbiamo partire. L’attività di indagine non può limitarsi a “chiedere in giro”. Il dato da cui bisogna partire è il disagio enorme che vivono migliaia di cittadini di questa provincia, l’aria irrespirabile e nauseante che sono costretti a respirare ogni giorno, proprio in quello che lei, in questi anni, ha sempre considerato come il suo feudo. Noi siamo quelli che lei ha trattato come sudditi, noi ci siamo ammalati, non riusciamo più a respirare, siamo nauseati, alcuni di noi sono anche morti. Questo è il dato da cui dobbiamo partire.

Il dato da cui dobbiamo partire sono le inchieste che ci sono state in questi anni, e che sono sempre finite nel dimenticatoio. Nessuno di noi sa quali siano stati gli esiti di quelle indagini. La commissione di cui lei fa parte ha il dovere di informarci chiaramente su questa storia. Non abbiamo bisogno, nessun bisogno, delle sue rassicurazioni perché noi la puzza di questo affare ce l’abbiamo dentro, ogni sacrosanto giorno.

Contrassegnato da tag , , , , , ,

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: