Manifestare a Lizzano, qual è il punto

Oggi è un gran giorno per Lizzano. Da che mi ricordi è la prima volta che una grande manifestazione sul tema dell’ambiente e della salvaguardia del territorio viene ospitata nel nostro paese. Tantissimi lizzanesi sono molto coinvolti nell’organizzazione della cosa e, da quello che sento, mi sembra bellissimo, perché ci si sente tutti parte di una comunità e si vuole fare del proprio meglio, tutti insieme. Oggi Lizzano mi manca più del solito e, se fossi in voi, la manifestazione non me la perderei per niente al mondo.

Detto questo, siccome credo profondamente che sia importante partecipare alle manifestazioni informati, perché una popolazione informata è una popolazione più libera (e non bisogna avere paura della libertà) è importante chiarire che, come ho evinto dal comunicato di Attiva Lizzano, la manifestazione non è una manifestazione contro i napoletani e i loro rifiuti. Tra le varie cose che apprezzo di Attiva Lizzano, c’è questa, molto importante: che l’azione di Attiva Lizzano è sempre stata più PER che CONTRO. Guardatevi intorno e sarete in grado di capire di che rarità si tratta.

Una delle parti più contestabili dell’intervento di Vendola, è il fatto che in una lettera aperta il cui intento dovrebbe essere quello di tranquillizzare i cittadini della Provincia di Taranto, lui li accusa di cinismo (per non volere i rifiuti napoletani) e promette la costruzione di nuove discariche. Ma siamo matti? Andatevelo a leggere di nuovo se non mi credete.

E stiamo lavorando anche per restituire ai Comuni ed alla provincia di Taranto tutta un destino diverso, proseguendo sulla strada degli interventi sugli impatti della grande industria, delle bonifiche del territorio già avviata dalla Regione e dettando norme e strumenti sempre più stringenti per la realizzazione di nuovi impianti di discarica.

Questo è il punto. Non si tratta di essere contro Napoli (sappiamo bene che il viaggio di quei rifiuti è ben più lungo), non si tratta di essere contro Vendola, si tratta di pretendere una politica in cui gli investimenti vengano fatti non più per la costruzione di discariche e inceneritori, ma per ridurre alla base la produzione di rifiuti. Per implementare politiche responsabili davvero, per far diventare abitudine alcune semplici pratiche che potrebbero rendere il nostro stile di vita più moderno, civile e sostenibile.

Si tratta di pretendere (sì, anche questo) che chi “mangia” sul business dei rifiuti non abbia più l’arroganza di fare i propri comodi, comprando la dignità delle persone che gli stanno intorno. Si tratta di pretendere che chi gestisce questo business inizi a rispettare le norme, a essere controllato davvero, a togliere la puzza e a non dare più per scontato che i lizzanesi svenderanno ancora una volta la propria dignità e la propria vita.

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: