Inno alla (scomparsa della) puzza

Emanuele Barbati ha scritto e registrato una canzone che è diventata l’inno del dolore dei lizzanesi, e soprattutto della loro lotta per riprendersi ciò che gli appartiene. La terra e l’aria. Niente di meno.

Potete ascoltarla qui:

Oppure scaricarla e mettervela nel lettore mp3 per canticchiarla mentre passeggiate o fate la spesa: basta mò.

All’interno della canzone, c’è anche la mia voce… ricordate IO SONO DI LIZZANO? Siete ancora in tempo se volete lasciare video messaggi, ballare sulle note di “Basta Mo'”, o scrivere alle maggiori cariche dello Stato. Insomma, a voi la scelta. Scatenatevi.

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6 thoughts on “Inno alla (scomparsa della) puzza

  1. antonio scrive:

    Dobbiamo cambiare alcuni vizi paesani, ferire il cuore di una società putrefatta, nuocere a un sistema di cui non ci sentiamo di far parte”.

    Bellissime parole che dovrebbero far riflettere il nostro modo di essere passivi e distruttivi, incominciando tutti insieme a lottare per la chiusura definitiva e per la bonifica della Discarica VERGINE.
    La canzone di Emanuele è un inno di battaglia, pacifica ma sentita nel cuore di tutti noi che amiamo Lizzano. Un inno di tanti che non ci sono più a causa dell’ambiente, o di quanti soffrono per questo. Un inno della natura stessa, che vuole essere liberata di ciò che non gli appartiene. Un inno di DIO per le cose da Lui create e che alcuni distruggono (mea culpa da parte mia). Un inno vero che rimarrà nella storia di Lizzano.
    Questa lotta chiaramente non è solo per Lizzano ma per tutta la provincia di Taranto e del SUD in genere.

    • Ciao Antonio,
      non so se quella con cui apri è una citazione. In un modo o nell’altro non sono d’accordo nè con il verbo “ferire”, nè con la parola “nuocere”. Non credo sia questo che siamo chiamati a fare, perché di ferite e di gente che nuoce ce n’è fin troppa, e quella di nuocere “ma per il bene” è un’illusione che è stata svelata come fallace tantissime volte ormai.
      Dobbiamo invece costruire, emanciparci, informarci, e diffondere la consapevolezza del fatto che lavorare per la nostra terra e conoscerla, la renderà migliore e renderà migliori noi e la nostra vita. La mancanza di interesse e di informazione in tutti questi anni hanno contribuito a farci votare politici ignoranti e del tutto impreparati, che ci hanno molto danneggiato. Sarebbe bello se (sia a Lizzano che nel nostro disperato paese) iniziassimo a votare delle persone che rappresentano il meglio di ciò che c’è dentro ognuno di noi, e non tutte le nostre più profonde meschinerie.

  2. antonio scrive:

    Sono parole non mie ma risalenti alla metà dell’ottocento (ignoto l’autore), quando veramente bisognava andare alle armi per ottenere qualcosa, adesso e molto diverso. Facendo quello che dici, emanciparci, costruirre, informarci, “nuociamo e feriamo” la politica e il sistema, quindi senza far violenza possiamo ottenere lo stesso quello che hanno ottenuto i nostri avi. Non sono assolutamente un violento.

  3. Franz scrive:

    Ciao a tutti….

    volevo fare i complimenti ai cugini lizzanesi per l’impegno di questi giorni contro le ingiustizie ambientali che i cittadini della provincia di taranto stanno ingiustamente subendo, da anni.

    Al riguardo, segnalo la conferenza AIA che si terrà in provincia il 10 Gennaio 2011, in cui si discuterà dell’ennesima deroga da concedere definitivamente alla discarica Vergine.
    Se i comitati e i cittadini facessero sentire la loro presenza, forse potremmo ottenere più risultati.

    Saluti da un cittadino romano, ma monteparanese di cuore e di nascita.

    Franz

  4. […] Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di […]

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