La farsa di Lecce

Ieri è stata pubblicata la sentenza del Tar di Lecce relativa al ricorso presentato dalla Ditta Vergine s.r.l. contro la Regione Puglia, la Provincia di Taranto e l’Arpa Puglia. La Regione Puglia aveva imposto alla Discarica Vergine una chiusura temporanea di 10 giorni. Poi è successo che la discarica dopo soli 5 giorni ha ottenuto la revoca di questa chiusura dal Tar di Lecce e ieri c’è stata un’udienza che ha confermato questa decisione.

Vale la pena di citare testualmente alcuni passaggi della sentenza. Perché raccontano meglio di qualsiasi altro commento la farsa tragica nella quale siamo stati trascinati dalla Vergine srl, dal Tar di Lecce, dai politici che avallano questa situazione, e diciamolo, anche da tutti quei cittadini che si sono sempre disinteressati della cosa (e che continuano a farlo).

non è stata dimostrata, con un sufficiente grado di attendibilità, la derivazione delle immissioni odorifiche riscontrate nell’abitato di Lizzano dalle attività svolte nella discarica […] in data 11 gennaio 2011;

E ancora:

la Polizia Provinciale di Taranto (che rispecchiava l’accesso alla discarica effettuato l’11 gennaio) aveva già rilevato l’insussistenza di <<odori significativi nell’area circostante alla discarica, mentre al suo interno si percepivano gli odori tipici di tali impianti>>, quando nell’abitato di Lizzano si riscontrava la <<diffusa e permanente presenza di odore molesto ..per molte ore, presumibilmente anche a causa della differente percezione soggettiva degli odori , della carenza di verifica oggettiva e qualitativa non praticabile al momento nonché delle condizioni metereologiche , ivi compresa la leggera ventilazione presente all’interno di Lizzano di cui non si è potuto accertare con precisione l’esatta direzione>>; era stata altresì accertata la sostanziale difficoltà dell’accertamento del legame tra le attività svolte in discarica e le immissioni odorifere e l’impossibilità, allo stato, di considerare provato <<il nesso causale>< sussistente tra le emissioni e lo stoccaggio dei rifiuti in discarica;

Cara la nostra Polizia Provinciale, (cara si fa per dire) “percezione soggettiva degli odori”????? Più di 800 esposti alla Procura vi sembrano segno di una percezione soggettiva degli odori? L’Arpa Puglia aveva già accertato la provenienza degli odori dalla discarica, ricordate? Questo non ha alcun valore per il Tar? Credete di poter ritornare sempre al punto di partenza? Chi sta servendo la Polizia Provinciale con un rapporto di questo genere? E il Tar, non ha alcuno strumento per accertare queste affermazioni così prive di fondamento? Tutti i cittadini che perdono giornate intere per impegnarsi nella protesta, che chiudono i loro negozi per farsi sentire, secondo voi lo fanno perché non hanno niente di meglio da fare?

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2 thoughts on “La farsa di Lecce

  1. Antonia Blasi scrive:

    ci sono sentenze di condanna riguardo l’inquinamento che usano questo termine “indizi plausibili” ragazzi stiamo molto attenti, facciamo attenzione anche e soprattutto a tutti i nostri partners, io nella mia vita ho adottato da tempo un abitudine, il controllo diretto e personale di tutti i documenti, di tutte le fonti e di tutti i passaggi, si scoprono così molte cose

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