Ha senso dare mazzate ai muri?

La diffidenza aprioristica nei confronti della politica mi ha sempre disturbato. L’atteggiamento di chi considera qualunque coinvolgimento con la cosa pubblica come una cosa di cui vergognarsi l’ho sempre trovato incredibilmente irresponsabile.

Purtroppo, soprattutto al sud forse, questo è un atteggiamento incredibilmente diffuso. Che cosa ha prodotto questa attitudine finora? Il fatto che chi si avvicina alla politica è spesso chi lo fa con fini personali che non coincidono con il bene pubblico. D’altra parte, se “la gente per bene” si rifiuta di “sporcarsi le mani” chi rimane? Rimangono quelli là. E il gioco è sempre lo stesso: cittadini onesti che si lamentano, ma non si mettono mai in gioco, e cittadini meno onesti che bene o male si difendono ma che d’altra parte sono lì per quello (e il motivo per cui sono lì si sapeva anche nel momento delle elezioni, perché nei paesi ci si conosce e queste cose si sanno).

Questo meccanismo si è rotto.

Ho constatato che ci sono molte persone che (incredibilmente) pensano che sia impossibile fare politica senza rimanere onesti. Sarebbe come dire che non ci si può sposare senza diventare fedifraghi, o che non si può sostenere un esame senza copiare. Vi sembra sensato?

Ci sono molte persone che si lamentano della nostra classe politica, ma che in sostanza preferiscono che rimanga così, perché gli piace molto di più lamentarsi e prendersela con chi è al potere che non cercare il modo più efficace di risolvere i problemi. Perché spesso per risolvere i problemi bisogna assumersi delle responsabilità. Molte responsabilità. E questo fa paura.

Qual è la soluzione che molti adottano?

Gridare a gran voce che c’è bisogno di innovare, e continuare a chiedere l’innovazione a quelli che hanno ripetutamente dimostrato di non sapere o volere innovare. Continuare a chiedere coraggio e onestà a chi ha ripetutamente dimostrato di non essere interessato né a una cosa né all’altra. Così si sente di avere la coscienza a posto e di essere cittadini attivi, che partecipano.

Dare mazzate a un muro nella speranza che diventi un muratore, non ha mai portato a grandi risultati. C’è bisogno che ognuno di noi sia disposto ad assumersi maggiori responsabilità, se davvero vogliamo cambiare qualcosa. 

 

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