Gli auguri per per un papà del sud (il mio)

Mio padre mi ha insegnato il gusto di raccontare le storie.

Si annoiava a leggerci i libri di favole, e quando eravamo piccole aveva di fatto costruito una saga di fiabe in cui lui era il protagonista di improbabili avventure che lo vedevano lanciarsi da auto in corsa, sventare rapine e fare scherzi assurdi a temibili criminali.

Mi ha insegnato il gusto dell’avventura e della libertà.

Durante tutti i viaggi in camper, le spedizioni per provare le jeep sulla sabbia che si concludevano con noi che spingevamo una macchina che ci spruzzava la sabbia in faccia, le gite in gommone in cui prendeva le onde (bassissime) per farci credere di essere in un mare in tempesta.

Mi ha ripetuto così tante volte la sua gioia di avere un negozio tutto suo in cui potesse decidere quando chiudere senza dover chiedere a nessuno… che credo sia uno dei responsabili della mia voglia di fondare un’impresa.

Mi ha insegnato a non temere chi non merita rispetto.

Una delle lezioni più importanti che abbia mai imparato. Ci portava “all’avventura” per le strade di campagna simulava inseguimenti “col boss”. Una vecchia masseria diventava la roccaforte del boss che noi violavamo per poi lanciarci in inseguimenti esilaranti. “Il boss” non mi ha mai fatto paura, grazie a lui.

Mi ha insegnato l’amore per un’onestà serena, mai bacchettona. Un’onestà che nasce in modo semplice dal considerare gli altri come propri pari. Che si tratti di un ministro o di un cameriere, mi ha insegnato a guardare chiunque negli occhi, con gentilezza, senza timore.

Mi ha insegnato, e continua a insegnarmi ogni giorno, che ognuno deve comportarsi nel modo che lo fa sentire bene: “occhio per occhio”… non ha mai avuto senso per lui. “Perché mi devo far privare della libertà di fare come voglio io?” ribatte quando gli diciamo di essere meno generoso con chi si è dimostrato scortese o scorretto.

Mi ha insegnato a vedere le cose per il loro potenziale, più che per lo stato in cui sono.

Quando nei primi anni ’90 il centro storico di Lizzano era completamente abbandonato, lui ci portava a passeggiare là e ci raccontava storie sul castello. Ha sempre sognato a occhi aperti e condiviso i suoi sogni con noi. Spesso lo abbiamo preso in giro per questo, e spesso litighiamo anche. Ma sognare insieme a qualcuno è una delle cose più belle che possano esserci, anche perché a furia di sognare insieme agli altri… certi sogni diventano realtà.

Oggi mi dispiace tanto di essere lontana. 

Tanti auguri papà!

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One thought on “Gli auguri per per un papà del sud (il mio)

  1. Domenico Cavallo scrive:

    Questo papà non si era mai accorto di essere speciale,ma è sempre stato certo di avere una figlia speciale! Grazie

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