Archivi tag: elezioni amministrative

Guida alla campagna elettorale per il mio paese

In questi giorni si è aperta a Lizzano la campagna elettorale per le amministrative del 26 e 27 maggio. Chi mi conosce, sa quanto ami le campagne elettorali, e quanto ritengo che siano momenti importanti per la vita di una comunità.

Mi accorgo che molti invece pensano alle campagne elettorali come a un male necessario, un brutto momento da superare per poter passare alla fase successiva. Un momento di ipocrisia, di false promesse, di imbrogli e accordi sottobanco, di colpi bassi, di “tutto è lecito”, di pettegolezzo, di malignità. (Spero di non aver dimenticato niente).

Ho pensato di mettere insieme una piccola guida per gli elettori lizzanesi, in modo da poter vivere al meglio la campagna elettorale e orientarsi nel momento in cui dovranno recarsi al proprio seggio.
Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , ,

Principi Attivi, la cultura e le nuove frontiere della politica meridionale

La Puglia negli ultimi anni è stata una fucina di idee e, nel campo delle politiche giovanili, uno degli esempi più radiosi a livello non solo nazionale. Nonostante questo, però, si avvicinano le amministrative di molti dei nostri paesi, e sembra che la classe politica non sia cresciuta di un millimetro.

Confrontandomi con alcuni degli altri organizzatori degli eventi legati a Principi Attivi o a Bollenti Spiriti, è venuto fuori che molti dei progetti più innovativi spesso sono stati guardati con una punta di sospetto, quando non di fastidio o addirittura di aperta ostilità, dai politici locali. Mi sono chiesta perché.

In un primo momento ho pensato che si trattasse di una questione di schieramenti: poiché la regione è amministrata da un esponente di SEL, le forze del centro-destra non volevano attribuirgli alcun valore per non far segnare un punto agli avversari. Ma questa analisi non teneva: molti dei progetti, infatti, sono stati osteggiati anche da forze del centro-sinistra.

A un certo punto mi sono resa conto di una cosa: questi progetti stanno portando nei nostri comuni idee, contenuti, nuove possibilità. Stanno facendo conoscere alle persone altri progetti, esperienze, e stanno aprendo nuove frontiere. Potrebbe sembrare retorico, ma mi sono resa conto che non lo è affatto.

Perché quando le persone si rendono conto che ci sono delle alternative, le agende dei politici sono costrette a cambiare. Quando le persone si rendono conto che ci sono molti modi per far accadere l’innovazione, anche al sud (!) e che queste strade non passano quasi mai dalla polemica, ma dal lavoro di squadra e dalla competenza, quelle persone diventano “elettori pericolosi”. Sono elettori pericolosi perché conoscono le alternative e se sentono un comizio privo di contenuti, non pensano più che tanto quello è il massimo che possono aspettarsi. Sono elettori pericolosi, perché sono elettori esigenti. Sono elettori pericolosi, perché sono elettori liberi.

La classe politica dei nostri paesi ci ha abituato a un atteggiamento nichilista nei confronti della realtà: se voti me posso fare qualcosa in più, ma comunque più di tanto non si può fare (“perché c’è la crisi”, “perché ci hanno lasciato un sacco di problemi”, “perché mi devi votare anche al prossimo mandato”). Ci tengo a dire che, da questo punto di vista, il grillismo non mi sembra una risposta, è solo un nichilismo di senso contrario (“vaffanculo tutti”, “la politica fa schifo” non possiamo credere che sia una risposta).

E invece tutte queste persone che si mettono insieme e *fanno* accadere le cose, stanno dimostrando che “più di tanto non si può fare” è una delle più grosse bugie mai raccontate. Come può questo non spaventare i politici?

Uno dei più grandi meriti del programma Principi Attivi è stato quello di trasformare il volto dell’associazionismo culturale in Puglia e, ancor più, di modificare la radice della relazione tra associazioni e amministrazioni. Se prima le associazioni dovevano tenersi buone le amministrazioni per elemosinare qualche contributo, ed erano quindi in una relazione di sudditanza rispetto alla politica, le associazioni post Principi Attivi stanno cambiando le agende politiche e invertendo i rapporti di potere nelle nostre comunità. Stanno abituando le persone a chiedere di più e meglio. E a forza di chiedere, credo che qualcosa succederà. Basta non accontentarsi, non stancarsi e non scoraggiarsi.

Bertolt Brecht diceva che non bisogna avere paura che gli spettatori non ci seguano, che non siano all’altezza di quello che facciamo, che bisogna sempre precederli a grandi passi, e loro seguiranno. Se continuiamo con questa energia e questa determinazione, assisteremo anche noi a un rinnovamento organico della politica.

PS: È uscito il nuovo bando di Principi Attivi, partecipate!

Contrassegnato da tag , , ,

Fare il sindaco a Fragagnano

In questi giorni mi sono fatta coinvolgere dai penultimi scampoli della campagna elettorale fragagnanese. Fragagnano, per chi non lo sapesse, è un piccolo paese vicinissimo a Lizzano che condivide con noi il problema della discarica Vergine e della puzza. Prima ancora che il movimento “No alla Puzza” nascesse a Lizzano (per poi diventare più serio e popolare con Attiva Lizzano) i fragagnanesi avevano già manifestato ed eletto un sindaco di centrosinistra, la signora Alfonso, che aveva impostato buona parte della sua campagna elettorale contro la discarica.

Che è successo però? Una cosa che farete fatica a crederla: questo sindaco ha firmato un accordo con i gestori della discarica che prevede che la ditta Vergine corrisponda 300.000 euro all’anno al comune di Fragagnano in cambio di un silenzio assenso su tutte le sue attività. [Non si arrabbino quelli che queste cose le sanno da tempo, devo fare un breve riassunto per chi non ha mai sentito parlare di Fragagnano prima d’ora!]

Il voltafaccia della signora Alfonso è stato un brutto colpo per tutti noi, ma allo scadere del suo mandato Fragagnano potrebbe avere una bella chance di riscatto.

Uno dei tecnici più attivi e informati del nostro territorio in merito alla questione discarica ha deciso di “scendere in campo” e si è candidato sindaco a Fragagnano. Si chiama Pino Todaro, ed è un ingegnere. Ho deciso di andare a farmi una chiacchierata con lui e ho portato con me la telecamera.

Domani sarà online il video dell’intervista.

Contrassegnato da tag , , , , , , , ,
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: