Archivi tag: immigrazione

Il mediterraneo è a Lizzano

Non so se avete già guardato il sito (provvisorio) di Sferracavalli, il Festival Internazionale di Immaginazione Sostenibile che ha vinto “Principi Attivi” di quest’anno. Se non lo avete fatto, iniziate a farlo! È una iniziativa che ci riguarda e ci riguarderà tutti, partita grazie all’entusiasmo di molti lizzanesi che hanno iniziato a sostenerci dalla prima ora.

Oggi si parla delle sfide del nostro pezzettino di mezzogiorno nel quadro politico ed economico internazionale intorno al Mediterraneo. Dateci un’occhiata.

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Immigrare a mezzogiorno

Da oggi è online un frammento video su una delle tappe di kilodrammi a mezzogiorno, questa estate. E’ la serata dell’undici agosto, in Corso Due Mari a Taranto, quando siamo stati ospitati nella rassegna estiva “Estaboom” con la lettura dedicata al tema delle migrazioni. Il pezzetto che vedete qui è l’introduzione…

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Schiavi, in Puglia.

Era il 2006 quando Fabrizio Gatti ha realizzato questo straordinario reportage per l’Espresso. Io l’ho scoperto ieri grazie al Post.

Se qualcuno di voi, come me, se l’era perduto, vi consiglio di recuperare. Inizia così:

Il padrone ha la camicia bianca, i pantaloni neri e le scarpe impolverate. È pugliese, ma parla pochissimo italiano. Per farsi capire chiede aiuto al suo guardaspalle, un maghrebino che gli garantisce l’ordine e la sicurezza nei campi. “Senti un po’ cosa vuole questo: se cerca lavoro, digli che oggi siamo a posto”, lo avverte in dialetto e se ne va su un fuoristrada. Il maghrebino parla un ottimo italiano. Non ha gradi sulla maglietta sudata. Ma si sente subito che lui qui è il caporale: “Sei rumeno?”. Un mezzo sorriso lo convince. “Ti posso prendere, ma domani”, promette, “ce l’hai un’amica?”. “Un’amica?”. “Mi devi portare una tua amica. Per il padrone. Se gliela porti, lui ti fa lavorare subito.</ Continua qui.

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Another SUD is real

Un articolo su Internazionale di questa settimana è dedicato a Riace.

Domenico Lucano ha 51 anni ed è il sindaco di Riace. Riace è uno di quei paesi del sud che sono gravissimamente colpiti dall’emigrazione, oltre che dalla ‘ndrangheta. Lucano 12 anni fa ha avuto un’idea: ripopolare il suo paese con gli immigrati che sbarcavano in Calabria. Gli ha offerto il vitto e l’alloggio e gli stranieri in cambio lavorano: gli uomini ristrutturano le case che vengono poi affittate ai turisti con la formula dell’albergo diffuso, e le donne fabbricano prodotti artigianali.

Nell’intervista che vedrete qui sotto, Lucano ha detto una cosa che mi ha colpito molto: voleva fare in modo anche di uscire dal luogo comune che Riace è solo la città dei bronzi. Riace è diventata la città simbolo dell’accoglienza dei popoli che arrivano dal mare. Mi è sembrato un bel modo di tutelare la cultura.

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