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Perché oggi andrò a manifestare con Attiva Lizzano

1. Perché è bello guardare come brillano gli occhi di chi sta combattendo con le armi della pace una battaglia che non è mai individuale, ma che riguarda tutti noi e la terra che ci ha generato.

2. Perché il futuro del mezzogiorno passerà attraverso un nuovo modo di pensare impresa. Non come una strada per arricchirsi alle spalle degli altri, ma come un modo per contribuire con i propri talenti alla crescita del proprio territorio. Queste sono le nuove frontiere dell’imprenditoria dappertutto, e anche da noi.

3. Perché a Lizzano c’è un gruppo aperto di cittadini che investono tempo, denaro, energie, passioni per il bene comune. Questa è una cosa rara e va tutelata e difesa come un tesoro del mio paese.

4. Perché molto spesso per iniziare a innovare, basta uscire dalla propria casa e incontrare altri cittadini ai quali siamo accomunati dai nostri interessi e non solo da legami di sangue.

5. Perché non si può più pensare di poter badare a se stessi senza prendersi cura del sistema in cui si vive. Un sistema naturale, sociale, politico che ha bisogno della nostra partecipazione e di cui noi abbiamo bisogno. Avere a cuore il proprio contesto vuol dire avere a cuore se stessi e il proprio benessere. Vuol dire non sentirsi soli, avere la sensazione di far parte di un progetto più grande di noi. Gli psicologi della felicità dicono che questo sia uno dei segreti per arrivarci.

Venite anche voi, provate per credere.

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A volte serve solo qualcuno che inizi a ballare

Oggi pomeriggio sono andata a prendere il caffè da una mia amica. Abbiamo parlato di tante cose e, a un certo punto, è venuto fuori il discorso della manifestazione contro la puzza del 12 dicembre. Questa mia amica non si era mai tanto interessata della questione, ma è andata a quella manifestazione e, mi ha detto: “è stato bellissimo”.

Mi sono emozionata. Ho pensato a un video che avevo guardato un po’ di tempo fa e che mi aveva commosso: un flash mob dei Black Eyed Peas a Chicago. E ho pensato che è la cosa più bella che posso augurare a Lizzano per il 2011. Che una volta scoperto il piacere di stare insieme in nome del proprio paese, non se ne riesca più a fare a meno.

A volte basta solo che ci sia uno che ha il coraggio di aprire le danze.

Questo video è dedicato a tutti i lizzanesi che hanno iniziato a ballare, non smettete più! È dedicato in particolare a quelli di Attiva Lizzano. Gli dobbiamo tantissimo. Grazie.

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Inno alla (scomparsa della) puzza

Emanuele Barbati ha scritto e registrato una canzone che è diventata l’inno del dolore dei lizzanesi, e soprattutto della loro lotta per riprendersi ciò che gli appartiene. La terra e l’aria. Niente di meno.

Potete ascoltarla qui:

Oppure scaricarla e mettervela nel lettore mp3 per canticchiarla mentre passeggiate o fate la spesa: basta mò.

All’interno della canzone, c’è anche la mia voce… ricordate IO SONO DI LIZZANO? Siete ancora in tempo se volete lasciare video messaggi, ballare sulle note di “Basta Mo'”, o scrivere alle maggiori cariche dello Stato. Insomma, a voi la scelta. Scatenatevi.

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Vi ricorda qualcuno?

Sono esterrefatta dal tentativo di tanti politici della terra jonica di cavalcare l’onda di protesta che si è levata nella Provincia di Taranto (con epicentro a Lizzano) per quanto riguarda la situazione discarica. Facciamo attenzione: se questi politici si fossero tardivamente, ma improvvisamente resi conto del disastro in cui viviamo e volessero finalmente fare qualcosa, sarebbero comunque apprezzabili. Senz’altro tonti (vista la quantità di incontri, lettere, video con cui abbiamo tentato di raggiungerli finora) ma apprezzabili nella loro fessacchiottoneria.

Ma non è così. Perché i vari politici che si stanno affannando a rilasciare interviste, sono subdoli: stanno cercando di spostare il problema sull’arrivo dei rifiuti di Napoli. Ancora una volta stanno anteponendo il loro interesse personale (fare la guerra a Vendola e far vedere che si stanno muovendo) alla risoluzione del problema. E la posta in gioco stavolta è ancora più alta:

questi signori senza dignità e senza vergogna, con la loro deliberata distorsione del grido di aiuto che i cittadini stanno lanciando, cercano di far sembrare la nostra rivendicazione di un futuro migliore, di un’aria salubre, del diritto alla salute, di una politica dei rifiuti più civile e lungimirante, la solita guerra tra poveri. I lizzanesi non vogliono qua la mmonnezza di Napoli.

Signori, forse la meschineria di cui avete fatto sfoggio in questi anni vi impedisce di capire quanto più alte siano le rivendicazioni di questo popolo. Speriamo che questo popolo sappia riconoscere la vostra maschera di cera, e non si faccia tradire più da persone della vostra risma.

PS.: Qualche tempo fa ho curato la regia di un radiodramma registrato alla RAI qui a Milano… c’era un pezzo che mi ha ricordato l’atteggiamento di un po’ di questi signori… ascoltatelo se vi va e fatevi due (amare) risate. Il testo è di Diego Zanoni, Le voci di Luca Iervolino, Matteo Salimbeni, Federico Manfredi, Rosa Sarti, Valerio Napoli.

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Manifestare a Lizzano, qual è il punto

Oggi è un gran giorno per Lizzano. Da che mi ricordi è la prima volta che una grande manifestazione sul tema dell’ambiente e della salvaguardia del territorio viene ospitata nel nostro paese. Tantissimi lizzanesi sono molto coinvolti nell’organizzazione della cosa e, da quello che sento, mi sembra bellissimo, perché ci si sente tutti parte di una comunità e si vuole fare del proprio meglio, tutti insieme. Oggi Lizzano mi manca più del solito e, se fossi in voi, la manifestazione non me la perderei per niente al mondo.

Detto questo, siccome credo profondamente che sia importante partecipare alle manifestazioni informati, perché una popolazione informata è una popolazione più libera (e non bisogna avere paura della libertà) è importante chiarire che, come ho evinto dal comunicato di Attiva Lizzano, la manifestazione non è una manifestazione contro i napoletani e i loro rifiuti. Tra le varie cose che apprezzo di Attiva Lizzano, c’è questa, molto importante: che l’azione di Attiva Lizzano è sempre stata più PER che CONTRO. Guardatevi intorno e sarete in grado di capire di che rarità si tratta.

Una delle parti più contestabili dell’intervento di Vendola, è il fatto che in una lettera aperta il cui intento dovrebbe essere quello di tranquillizzare i cittadini della Provincia di Taranto, lui li accusa di cinismo (per non volere i rifiuti napoletani) e promette la costruzione di nuove discariche. Ma siamo matti? Andatevelo a leggere di nuovo se non mi credete.

E stiamo lavorando anche per restituire ai Comuni ed alla provincia di Taranto tutta un destino diverso, proseguendo sulla strada degli interventi sugli impatti della grande industria, delle bonifiche del territorio già avviata dalla Regione e dettando norme e strumenti sempre più stringenti per la realizzazione di nuovi impianti di discarica.

Questo è il punto. Non si tratta di essere contro Napoli (sappiamo bene che il viaggio di quei rifiuti è ben più lungo), non si tratta di essere contro Vendola, si tratta di pretendere una politica in cui gli investimenti vengano fatti non più per la costruzione di discariche e inceneritori, ma per ridurre alla base la produzione di rifiuti. Per implementare politiche responsabili davvero, per far diventare abitudine alcune semplici pratiche che potrebbero rendere il nostro stile di vita più moderno, civile e sostenibile.

Si tratta di pretendere (sì, anche questo) che chi “mangia” sul business dei rifiuti non abbia più l’arroganza di fare i propri comodi, comprando la dignità delle persone che gli stanno intorno. Si tratta di pretendere che chi gestisce questo business inizi a rispettare le norme, a essere controllato davvero, a togliere la puzza e a non dare più per scontato che i lizzanesi svenderanno ancora una volta la propria dignità e la propria vita.

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Allora la puzza si sente! (Qui la potete anche vedere)

Dopo anni a discutere se la puzza si senta o meno (c’era qualcuno che si ostinava a dire che non si sentiva, per carità non ci chiedete il perché) siamo giunti a una certezza. Anzi a due, in un colpo solo. La puzza si sente (non è un’invenzione di chi non ha niente di meglio da fare) e sì, viene proprio dalla discarica Vergine. Questo, grazie a un rilievo Arpa, è stato stabilito qualche giorno fa. Ok, fin qui ci siamo.

Sentirla si sente. Ma vederla? Per vederla oltre alle foto del concorso che un po’ sono qui e un po’ girano su facebook, potete guardare qui una raccolta delle foto più belle della festa dell’accoglienza di oggi. Già, perché alla festa dell’accoglienza, tutti i bambini, le mamme e tutti gli altri, a Lizzano, si sono presentati con una mascherina sulla faccia. C’è ancora qualcuno che ha tentato di prenderli in giro quelli che a Lizzano gli vogliono bene, ma a guardare queste immagini, si capisce chi è il protagonista della giornata di oggi.

È gente nelle cui mani c’è, già oggi, il futuro di Lizzano. Godeteveli.

 

E qui, giusto per chiudere in bellezza (per chi se lo fosse perso), il video girato questa estate, in occasione della processione del nostro patrono:

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L’isola che (purtroppo) c’è

Oggi Lizzano protesta. Oggi Lizzano è in festa. Vi sembrano cose contrastanti? Non lo sono, perché non si può non festeggiare quando gli abitanti di un paese decidono di alzare la testa e dire senza paura per le strade: “noi a questo paese gli vogliamo bene, non sarà così facile strozzarlo”. Questo sarebbe bello celebrare oggi: una grande festa non contro qualcuno, ma PER il nostro caro paese. In cui si celebra l’amore per la nostra terra. C’è bisogno di essere forti, di essere in tanti, perché solo in tanti si può combattere questa battaglia, non per retorica, ma per una semplice verità: il paese è di tutti, e non c’è nessuno che se ne possa occupare da solo, persone singole o gruppi che siano.

Sarebbe bello che oggi il sindaco Stefano, il sindaco di Taranto, guardasse anche lui Lizzano in festa. Che capisse l’importanza cruciale per noi di quell’isola amministrativa (mai dimenticata dai politici) e dei paesi che le stanno intorno, in perenne oblìo.

Nel 2007 sul blog del Presidio Permanente No Discariche comparve questa lettera a Ippazio Stefàno, avremmo potuto scriverla anche oggi:

Isola amministrativa di Taranto. E’ qui che la democrazia finisce, sepolta viva sotto i rifiuti che la gente del posto non sopporterà oltre. La discarica Vergine è l’ennesima fine di questo territorio, di questa provincia in cui 72 discariche per 29 Comuni sono uguali all’inizio del degrado di una dignità che noi continueremo a difendere con le unghie e coi denti.
Contrada Palombara, isola amministrativa di Taranto. E lei, Stefano, sindaco in carica, che dice al riguardo? Starà ancora zitto? I silenzi saranno considerati complicità di fronte ai tanti cittadini pronti a fare qualcosa, qualsiasi cosa pur di difendersi nel nome di una causa giusta. Persone che hanno intrapreso un cammino collettivo contro la paura che incute il nome di un gestore di immondizia, per anni spalleggiato da quei politici pronti a dargli autorizzazioni e nulla osta e altrettanto pronti a far finta di niente quando a parlare è la gente comune.
Continua a leggerla qui.
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Dedicato ad Attiva Lizzano e alle manifestazioni di questi giorni

Mi piacerebbe tanto essere a Lizzano in questi giorni. Sento dalle voci al telefono la trepidazione che precede sempre l’accadere di qualcosa. Mi sembra che questo qualcosa sia bello. Lasciatevi coinvolgere se non lo avete ancora fatto.

Il mio augurio per tutti i lizzanesi che si stanno muovendo, l’ho trovato stamattina, in una poesia di Bruno Munari.

ALBERO

l’esplosione lentissima

di un seme.

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