Archivi tag: partiti

Le donne di Attiva Lizzano

Oggi Ivan Scalfarotto, vicepresidente del PD e fondatore di Parks, ha scritto un post molto bello sul problema che L’Italia ha con le donne.

Recentemente sono stato a un evento nel quale si volevano discutere soluzioni per modernizzare il Paese: su 50 invitati le donne erano tre. Quando ho provato a far notare che nessuna modernizzazione poteva nemmeno pensarsi in assenza del punto di vista femminile, i presenti mi hanno guardato come fossi un imprevisto residuato ideologico: con sorpresa, con scetticismo, quasi con commiserazione. Se le donne non vengono a queste iniziative cosa possiamo farci? Problema loro.

Qui a mezzogiorno, avevamo già parlato della questione femminile nei nostri paesi, in cui la vita sociale passa soprattutto dai bar e i bar sono frequentati quasi esclusivamente da uomini. (Per non parlare,  naturalmente, delle segreterie di partito, in cui, quando ci sono, le donne hanno una funzione poco più che esornativa).

Una delle cose belle di Attiva Lizzano, che non è per niente banale se vi guardate intorno, è che ad Attiva Lizzano le donne hanno sempre avuto un grande spazio. Senza bisogno di quote rosa, ma con la naturalezza di chi non ha bisogno di fare il macho per sentirsi forte e di chi ha capito che il punto di vista femminile è fondamentale per uno sviluppo sano e felice della società. Forse loro di questo non se ne sono neanche accorti, e se non se ne accorti glielo dico io da qui e gli faccio i complimenti, anche per questo.

Forza così, ragazze e ragazzi!

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , ,

Che c’entra la politica.

Cinquemila persone in una settimana hanno guardato i video IO SONO DI LIZZANO, linkato questo blog, discusso la questione sui loro profili facebook, condiviso opinioni e amarezze.

E’ un confronto vivo, pieno di passione, di proposte, di sentimento e di paure, è un confronto di persone che si affannano per cercare di individuare il problema, di capirlo, di risolverlo. Provano, disfanno, raccontano, riprovano.

Molto spesso, invece, nel modo di affrontare “la puzza” da parte di tanti (spesso politici), si perde completamente di vista il problema per buttarsi a capofitto nel consueto ping pong di accuse e difese.

Il botta e risposta di alcuni politici o aspiranti tali su questo tema poteva essere tranquillamente copiato e inserito in un qualsiasi altro dibattito che trattasse temi completamente diversi. Ma che cosa succede se le cose che vengono dibattute tra i politici sono le stesse nonostante cambino i problemi da afforontare? E’ molto semplice: NIENTE.

E’ tempo di iniziare a discutere con competenza dei problemi reali, fare strategia per risolverli e confrontarsi per costruire il mondo, non l’immagine di noi stessi. Continuando a mettere al centro rivalità personali, voglia di atteggiarsi a “politicante”, di primeggiare in un confronto dialettico… non andremo mai da nessuna parte.

Se i partiti non si schierano sulle questioni urgenti della vita delle persone, se non sono capaci di attivarsi per guidare un cambiamento, non hanno alcun motivo di esistere e, soprattutto, non hanno alcun diritto a governare. L’esistenza di un partito, oggi, trova la sua necessità nell’impegno reale nella risoluzione di problemi, nell’ideazione di strumenti efficaci per affrontare le sfide della modernità, con passione certo, ma soprattutto con prontezza, umiltà e intelligenza.

Siamo stanchi di avere a che fare con chi, appena ha una briciola di potere, ci fa pesare qualsiasi mossa, valuta attentamente quali iniziative appoggiare non sulla base dell’efficacia, ma su quella miseramente personale del ritorno d’immagine.

Questo modo di procedere porta all’emarginazione dei talenti: come Lippi questi personaggi non vogliono essere affiancati da nessuno che possa rischiare di oscurare  il proprio posto al sole. Privilegiano la fedeltà rispetto all’intelligenza. Quindi continuano a rifugiarsi nei soliti posti, a dire le stesse battute e a interpretare gli stessi ruoli, a difendere acriticamente sempre le stesse alleanze. E purtroppo si tratta di un’abitudine che riguarda più generazioni, che non è affatto appannaggio dei più vecchi.

Invece, è proprio dalla collaborazione e dall’apertura verso gli altri che nascono le esperienze migliori. In un video che ho postato un po’ di tempo fa, a un certo punto si diceva: “before you were what you owned, now you are what you share”. Significa: un tempo eri ciò che possedevi, ora sei quello che condividi.

Sarebbe bello iniziare a giudicare i partiti dalla qualità e quantità di quello che riescono a condividere (idee, progetti, passioni, competenze). Questa è Politica, secondo me.

PS: Continuate a registrare video! E’ importante averne il più possibile per il 12, giorno della conferenza dei servizi!

Contrassegnato da tag , , , , ,

Pizzeria?

Come sapete qualche settimana fa in Puglia ci sono state le primarie. Allora io sono andata la mattina a votare nell’aula consiliare e poi a farmi un giro lì il pomeriggio.

Ovviamente c’erano anche alcune donne che sono venute a votare, ma nessuna si è fermata. Sono arrivate, hanno votato, sono andate via. Io mi volevo fermare un attimo, fare una chiacchierata, però anche io che sono giovane e (credo) anche abbastanza emancipata, ero un po’ in difficoltà. Tutti quelli che erano fermi in capannelli a parlare, ma tutti, erano uomini.

Allora oggi, che è pure l’otto marzo, mi è venuto in mente di quando alla scuola media l’otto marzo andavo a cena in pizzeria con le mie compagne di squadra di pallavolo, mi sono ricordata che io un po’ mi sono sempre sentita in imbarazzo in quelle serate. Mi sembrava un po’ triste come cosa, ecco.

Poi invece uno si diverte, non dico di no. Però perché, per esempio, oltre che regalare le mimose alle professoresse e alle compagne di classe, oltre che mandarci gli auguri via sms, non cerchiamo di capire che cos’è che ci tiene lontane dalle varie sezioni dei diversi partiti?

Che ci può essere di così sconveniente in una donna che fa politica seriamente? Perché se c’è una donna in lista è sempre considerata come un accessorio? Un “di più” che dovrebbe dimostrare l’apertura mentale del partito. Lo trovo insopportabile.

Contrassegnato da tag , , , , , , , , ,
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: