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Lettera d’amore per Guglielmo Minervini

Caro Guglielmo,

non ci conosciamo ancora di persona ma tu hai già avuto un’importanza enorme nella mia vita. Nel 2010 ero scoraggiata e avevo paura. Continuavo a partecipare a concorsi teatrali che a volte vincevo a volte no, ma che non cambiavano niente nella vita di nessuno. Avevo finito i miei studi, ma non riuscivo a trovare lavoro. Provavo a mandare curriculum, ma nessuno mi rispondeva. Mentre lavoravo ai miei progetti, avevo trovato un lavoretto in uno studio di registrazione vicino Milano: il mio compito era spazzare via le briciole dei cornetti che mangiavano le troupe che venivano a registrare spot televisivi e videoclip. Il Gabibbo mangiava un cornetto e io dovevo assicurarmi che le briciole scomparissero quasi prima di toccare terra. 

Ero triste e avevo iniziato a pensare che la mia voglia di fare fosse una maledizione. Continua a leggere

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Principi Attivi, la cultura e le nuove frontiere della politica meridionale

La Puglia negli ultimi anni è stata una fucina di idee e, nel campo delle politiche giovanili, uno degli esempi più radiosi a livello non solo nazionale. Nonostante questo, però, si avvicinano le amministrative di molti dei nostri paesi, e sembra che la classe politica non sia cresciuta di un millimetro.

Confrontandomi con alcuni degli altri organizzatori degli eventi legati a Principi Attivi o a Bollenti Spiriti, è venuto fuori che molti dei progetti più innovativi spesso sono stati guardati con una punta di sospetto, quando non di fastidio o addirittura di aperta ostilità, dai politici locali. Mi sono chiesta perché.

In un primo momento ho pensato che si trattasse di una questione di schieramenti: poiché la regione è amministrata da un esponente di SEL, le forze del centro-destra non volevano attribuirgli alcun valore per non far segnare un punto agli avversari. Ma questa analisi non teneva: molti dei progetti, infatti, sono stati osteggiati anche da forze del centro-sinistra.

A un certo punto mi sono resa conto di una cosa: questi progetti stanno portando nei nostri comuni idee, contenuti, nuove possibilità. Stanno facendo conoscere alle persone altri progetti, esperienze, e stanno aprendo nuove frontiere. Potrebbe sembrare retorico, ma mi sono resa conto che non lo è affatto.

Perché quando le persone si rendono conto che ci sono delle alternative, le agende dei politici sono costrette a cambiare. Quando le persone si rendono conto che ci sono molti modi per far accadere l’innovazione, anche al sud (!) e che queste strade non passano quasi mai dalla polemica, ma dal lavoro di squadra e dalla competenza, quelle persone diventano “elettori pericolosi”. Sono elettori pericolosi perché conoscono le alternative e se sentono un comizio privo di contenuti, non pensano più che tanto quello è il massimo che possono aspettarsi. Sono elettori pericolosi, perché sono elettori esigenti. Sono elettori pericolosi, perché sono elettori liberi.

La classe politica dei nostri paesi ci ha abituato a un atteggiamento nichilista nei confronti della realtà: se voti me posso fare qualcosa in più, ma comunque più di tanto non si può fare (“perché c’è la crisi”, “perché ci hanno lasciato un sacco di problemi”, “perché mi devi votare anche al prossimo mandato”). Ci tengo a dire che, da questo punto di vista, il grillismo non mi sembra una risposta, è solo un nichilismo di senso contrario (“vaffanculo tutti”, “la politica fa schifo” non possiamo credere che sia una risposta).

E invece tutte queste persone che si mettono insieme e *fanno* accadere le cose, stanno dimostrando che “più di tanto non si può fare” è una delle più grosse bugie mai raccontate. Come può questo non spaventare i politici?

Uno dei più grandi meriti del programma Principi Attivi è stato quello di trasformare il volto dell’associazionismo culturale in Puglia e, ancor più, di modificare la radice della relazione tra associazioni e amministrazioni. Se prima le associazioni dovevano tenersi buone le amministrazioni per elemosinare qualche contributo, ed erano quindi in una relazione di sudditanza rispetto alla politica, le associazioni post Principi Attivi stanno cambiando le agende politiche e invertendo i rapporti di potere nelle nostre comunità. Stanno abituando le persone a chiedere di più e meglio. E a forza di chiedere, credo che qualcosa succederà. Basta non accontentarsi, non stancarsi e non scoraggiarsi.

Bertolt Brecht diceva che non bisogna avere paura che gli spettatori non ci seguano, che non siano all’altezza di quello che facciamo, che bisogna sempre precederli a grandi passi, e loro seguiranno. Se continuiamo con questa energia e questa determinazione, assisteremo anche noi a un rinnovamento organico della politica.

PS: È uscito il nuovo bando di Principi Attivi, partecipate!

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Il mediterraneo è a Lizzano

Non so se avete già guardato il sito (provvisorio) di Sferracavalli, il Festival Internazionale di Immaginazione Sostenibile che ha vinto “Principi Attivi” di quest’anno. Se non lo avete fatto, iniziate a farlo! È una iniziativa che ci riguarda e ci riguarderà tutti, partita grazie all’entusiasmo di molti lizzanesi che hanno iniziato a sostenerci dalla prima ora.

Oggi si parla delle sfide del nostro pezzettino di mezzogiorno nel quadro politico ed economico internazionale intorno al Mediterraneo. Dateci un’occhiata.

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A Lizzano il finanziamento di Principi Attivi! Buon anno!!!

Carissimi lettori di a mezzogiorno,

il 2010 si conclude con una grande felicità. Ieri sono state rese note le graduatorie del bando Principi Attivi e uno dei progetti che erano stati mandati da Lizzano, “Sferracavalli | Festival Internazionale di Immaginazione Sostenibile”, ha vinto il finanziamento guadagnando un secondo posto su 1800 progetti in totale che erano stati presentati.

Lasciate che vi dica i nomi della squadra che ha centrato questo risultato: Antonella Cavallo (Lizzano), Valerio Chionna (Lizzano), Marco Lupoli (Fragagnano), Francesca Martemucci (Lama), Piero Pagano (Lizzano) e io (che sono di Lizzano, lo sapete bene ormai :-).

Quindi, nell’estate del 2011 Lizzano ospiterà il primo Festival Internazionale di Immaginazione Sostenibile. Avremo bisogno dell’aiuto di tutti e solo con l’aiuto di tutti e con un bel gioco di squadra riusciremo a fare di questa buona notizia un’occasione straordinaria di cultura popolare e una innovativa esperienza di comunità.

Abbiamo vinto anche grazie a tanti lizzanesi e non, che ci hanno da subito dato il loro supporto, sposando il progetto che gli avevamo proposto. Siamo sicuri che la lunghezza di questo elenco aumenterà notevolmente e che, se avessimo avuto più tempo per chiedere aiuto a più persone, sarebbe già più lungo. Intanto però, lasciate che li elenchi qui i nostri partner della prima ora, e che rivolga loro, a nome di tutta la squadra Sferracavalli, un grazie di cuore:

1) La scuola media “Antonio Chionna” di Lizzano

2) Il Comune di Lizzano

3) Il Comitato “San Pasquale”

4) La pizzeria “Il castello”

5) Il bar “Gran caffè”

6) Il negozio di automobili “Domenico Cavallo

7) La Jonica Impianti

8) L’associazione “Attiva Lizzano

9) La pizzeria “Borgo Antico” di Piero Carro

10) La casa editrice tarantina “Edizioni NB

11) L’Agriturismo “L’Annunziata

12) Il lido “Conca del Sole

13) Il Centro attivo di risorse educative “Infinito” di Giovanna Spinelli

14) L’associazione “kilodrammi

15) L’associazione di promozione sociale “Prospettive di sviluppo” di Paola Pagano

16) Il Consorzio Salentino Olivicoltori

17) Il Festival dei Teatri dell’Est di Viterbo

18) L’assessorato alla cultura, sport e spettacolo della Provincia di Taranto

Questa sarà una magnifica avventura. Buon 2011 Lizzano!

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Tarantini a Milano (Chiazz du’ vurp gigand)

Ieri sera ho conosciuto il gruppo di Controprogetto. E insieme a loro un gruppo di designers quasi tutti tarantini (e baresi e ostunesi). Controprogetto realizza arredi, interni e strutture usando solo materiale di recupero e scarti di lavorazione. E fanno delle cose davvero belle. Una delle cose che hanno fatto, grazie a Principi Attivi, e in collaborazione con LABUAT (Laboratorio Urbano Architettura Partecipata Taranto), è Park-Urka, un workshop di progettazione partecipata che ha portato alla creazione di un parco giochi in via Cava, a Taranto vecchia. Date un’occhiata a questo video.

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Che volevano cambiare il mondo

Il primo aprile da questo blog vi avevo detto che eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo passando per Principi Attivi (giovani idee per una Puglia migliore).

Lo so che poteva sembrare una cosa retorica, ma qualcuno ci ha creduto e ha risposto alla chiamata che avevo fatto allora. Abbiamo iniziato a lavorare e nell’ultimo mese abbiamo lavorato durissimo. I quattro amici sono diventati sei. Hanno coinvolto 24 partner di cui 7 internazionali.

I sei amici sono la sottoscritta, Valerio Chionna, Marco Lupoli, Pietro Pagano, Antonella Cavallo e Francesca Martemucci. Una regista, un podologo, un esperto di cooperazione internazionale, un esperto di politiche di integrazione con un focus su Romania e Albania, un ingegnere gestionale e una euro progettista.

I partner vanno dai bar ai negozi alle istituzioni, alla scuola, dalle strutture turistiche, ad alcuni festival internazionali di teatro, da aziende produttrici di energie pulite, da associazioni di psicologi, alla casa editrice tarantina NotaBene NB, da teatri albanesi, scuole marocchine, compagnie rumene, ad associazioni di cittadini.

Abbiamo trovato una bella accoglienza e vogliamo ringraziare tutti quelli che hanno sopportato le nostre telefonate, le email e che ci hanno risposto con gioia, scegliendo di mettere a disposizione quello che potevano. Per ora si tratta di una promessa che ci siamo fatti: noi a voi, voi a noi.

L’esito di tutto questo lavoro (più di 1000 email, centinaia di ore davanti allo schermo, e decine di ore di chiamate skype…) è stato il progetto SFERRACAVALLI | Festival Internazionale di Immaginazione Sostenibile.

Quest’anno ci sarà cassa solo per un centinaio di progetti a Principi Attivi. Le domande arrivate sono più di 1700. Noi speriamo di essere tra i primi cento. Ma più di tutto speriamo di continuare a lavorare durissimo e, in un modo o nell’altro, insieme a voi, questo progetto speriamo di realizzarlo.

Stiamo costruendo una rete di contatti che possa sostenere questo progetto-sogno, che non è un utopia perché un luogo ce l’ha, ed è Lizzano. Una Lizzano aperta, giovane e internazionale.

Se volete far parte di questa rete, iniziamo a diventare amici su facebook. E siccome siamo giovani, aperti, creativi e internazionali, non c’è bisogno di dirlo che vi accogliamo a braccia aperte da qualunque posto veniate. (E siamo anche in grado di accogliervi in una decina di lingue diverse!).

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Quattro amici al bar

Danilo Dolci ha scritto una delle mie poesie preferite: ciascuno cresce solo se sognato.

Oggi pomeriggio noi eravamo cinque amici al bar: io, Valerio, Chicca, Vanessa e Gianmarco. E ci siamo messi a sognare insieme una cosa che secondo noi sarebbe bellissimo realizzarla. E che non ci stiamo limitando a sognarla perché stiamo cercando una strada per farla crescere e per farla diventare vera.

E’ un’idea che stiamo sviluppando per Principi Attivi. Lizzano è il nostro punto di partenza. Dove arriveremo ancora non lo sappiamo, e per il momento non ci importa saperlo. Ci stiamo equipaggiando per l’avventura. Cerchiamo supporto, consigli, gente interessata, capace, che abbia voglia di sognare questa terra insieme a noi.

Oggi abbiamo parlato parlato parlato, ma mi sto andando a coricare che mi sento addosso un’adrelina manco fossi superman. Gli incontri come quello di stasera mettono addosso una tremenda voglia di fare, di andare incontro alle difficoltà, di superarle, di guardarsi indietro e di dire “cavolo”. Se pure a voi vi capita di avere questa sensazione e di non sapere da che parte cominciare, scriveteci, magari cominciamo insieme.

Buonanotte.

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Bollenti Spiriti

Ci lamentiamo spesso dell’immobilismo. Delle promesse che non vengono mantenute. Del “tutto è bloccato fino alle elezioni”. L’esperienza di Vendola in Puglia, con i suoi nei e le sue ovvie imperfezioni, è un’esperienza importante anche perché è un grimaldello contro queste espressioni abusate.

E io sono fiera che questo grimaldello nazionale ce l’abbiamo proprio noi.

Oggi è uscito il bando di Principi Attivi 2010. L’anno scorso hanno finanziato tantissimi progetti. Questi soldi ai giovani non erano mai arrivati, si erano sempre bloccati da qualche parte, a volte non erano nemmeno stati ritirati dai fondi europei disponibili.

Stavolta, anche a cavallo delle elezioni, sono riusciti a rinnovare il progetto. Non hanno detto “se ci votate lo rinnoviamo”, stanno semplicemente sfruttando fino all’ultimo l’opportunità che il popolo pugliese gli ha dato, e che spero gli darà ancora.

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Taranto non dorme

L’altra sera sono andata al Cinema Teatro Bellarmino a Taranto a vedere “Targato H” di David Anzalone con la regia di Alessandro Castriota. Uno spettacolo intelligente, ironico e divertente che ha inaugurato la rassegna “Taranto non dorme” organizzata dall’associazione Punto a Capo. Io non lo sapevo che c’era questa rassegna, ma ora che lo so non mi perderei neanche un appuntamento se fossi in voi.

C’è un bel clima al Bellarmino, persone rilassate, curiose, ragazzi che hanno voglia di fare, e fanno. Alla fine dello spettacolo ho parlato con due di loro e mi sono piaciuti moltissimo.

“Loro” sono anche quelli del nuovo magazine che troverete in città un po’ dappertutto, Notabenenb. Vi consiglio di guardarlo, per me è stata una bella scoperta. Se non vi riesce di trovarlo potete anche consultarlo online qui.

Questo bel progetto di Notabenenb lo hanno realizzato anche grazie al bando per l’imprenditoria e la creatività giovanile della giunta Vendola, Principi Attivi.

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