Archivi tag: rifiuti

Il brivido è lo stesso (o forse un po’ di più)

No, è solo che ho appena scoperto (se lo sapevate già, scusatemi) che se la commissione di inchiesta è presieduta dall’avv. Pecorella, il segretario è nientepopodimeno che l’on. Franzoso! Inutile dire la moglie di Franzoso è in affari con l’Ilva, inutile dire anche che non è che Franzoso finora si sia dimostrato così sensibile ai nostri problemi ambientali, diciamo così.

Se siete curiosi di sapere, per esempio, che cosa ne pensava Franzoso della legge per ridurre le emissioni di diossina, potete dare un’occhiata qui.

Se invece siete curiosi di sapere se Pecorella e Franzoso potrebbero avere amici in comune potete riguardare il cv di Pecorella e dare uno sguardo ad alcuni episodi del passato di Franzoso qui e qui.

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , ,

Concorso fotografico: la puzza che si vede

In questi giorni mi sono chiesta: “ma è proprio vero che la puzza non si può vedere?”.

Forse non è vero. Perché per vedere la puzza, basta vedere tutti i tentativi che esistono per difendersi dalla puzza.

Quanti modi ci sono di tapparsi il naso?

Quanti di cercare di ripararsi sotto le lenzuola?

E così via.

Vorrei indire un concorso fotografico dal titolo “La puzza che si vede”. Mettiamo queste foto su facebook, facciamole circolare. Io partecipo con questa:

E voi?

P.s.: Oggi una delegazione di Attiva Lizzano incontrerà la Commissione Parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e attività illecite, un enorme in bocca al lupo a quelli che si sbattono così tanto per noi.

Contrassegnato da tag , , , , , ,

Metti una commissione parlamentare in provincia

Dal 15 al 17 verremo visitati, qui nella nostra provincia, da una Commissione d’inchiesta parlamentare sul ciclo dei rifiuti.
Attiva Lizzano ha chiesto udienza e una delegazione dell’associazione verrà ricevuta.
Questa è la bella notizia.
L’altra notizia è il nome del presidente di questa commissione e il suo curriculum. Potete dare un’occhiata su wikipedia, se siete curiosi.

Contrassegnato da tag , , , , , ,

Blunotte

Ieri sera mi sono dimenticata che c’era Blunotte. Me lo vedo sempre; ieri sera ho fatto in tempo a vedere solo gli ultimi minuti, e negli ultimi minuti Lucarelli ha detto una cosa bellissima.

La trasmissione di ieri sera di Blunotte era sui Casalesi, sui Casalesi cattivi e su quelli buoni, ma soprattutto su quelli cattivi comunque. Noi quando leggiamo queste cose su Casal di Principe e guardiamo su youtube il video dell’esecuzione di camorra per la strada, è strano da dirsi, ma ci sentiamo al sicuro. Ci sentiamo al sicuro perché queste cose succedono solo in Campania, sono cose di napoletani. Noi siamo pugliesi e qui è tutta un’altra storia, certe cose noi non le facciamo.

Infatti quando io mi sono laureata a Milano, sono venuti tutti i miei parenti di Lizzano e io ho anche molti cugini piccoli e uno di loro, si chiama Antonio, allora aveva sei anni. Insomma, fatto sta che nella metropolitana di Milano hanno tentato di derubarli e mia zia se n’è accorta e ha cacciato i ladri, ma mio zio il giorno dopo non si è accorto e gli hanno rubato il portafoglio. Mio cugino Antonio allora ha detto a sua madre “è meglio che torniamo a Lizzano che a Lizzano almeno stiamo tranquilli”.

Io poi ci ho pensato spesso a questa cosa. Perché per esempio io quando andavo a giocare a pallavolo e avevo 14 anni una volta ho visto uno che entrava in un bar con una pistola nei pantaloni, infilata dietro, come nei film. Poi un’altra volta ho visto uno stabilimento balneare completamente bruciato. E una notte sono stata svegliata da una bomba che ha fatto saltare in aria una sala in costruzione di un bar dietro l’angolo di casa mia. E quando andavo a mangiare da mia nonna la domenica, e mia nonna abitava proprio nel centro del paese, quando uscivo verso le tre stonata dalle chiacchiere di due ore di pranzo, anche se io ero piccola mi ricordo che c’erano tante macchine in fila parcheggiate davanti alla porta di casa sua alle tre di pomeriggio e uno spacciatore che distribuiva l’eroina.

Una esecuzione io non l’ho vista e spero di non vederla mai. Però questo fatto di sentirci tranquilli perché non siamo la Campania, a me non mi va giù. Fosse anche solo per due motivi e tralasciando tutto quello che ho detto prima. Uno: perché abitiamo a due passi da una discarica di rifiuti-speciali-non-pericolosi sulla quale non si sa niente, se non che qui la sera dobbiamo stare con le finestre serrate anche d’estate e qui, per via che siamo a Mezzogiorno, questo è un bel problema; due: perché abitiamo a due passi anche dall’Ilva, e questo è un altro problema enorme.

La cosa che ha detto Lucarelli era questa: ha detto ai signori che fanno i gradassi perché riempiono la nostra terra di rifiuti tossici, a quelli che si sentono importanti e rispettati perché fanno i soldi con la droga, ai politici corrotti che nel paese li salutano con deferenza, agli imprenditori disposti a tutto pur di prendere un appalto… a tutti questi che a me mi sembra ognuno di loro di averlo incontrato di persona almeno una volta nella mia vita anche se sto in questo piccolo angolo di mezzogiorno lontano dalle cronache e di cui non parla mai nessuno, gli ha detto: voi non siete niente e questa terra non è vostra.

Contrassegnato da tag , , , ,

Lizzano

A scanso di equivoci dirò per prima cosa che il Mezzogiorno da cui scrivo questo post è il paese in cui sono cresciuta, Lizzano in provincia di Taranto. Dirò che Lizzano è un paese di 10.000 abitanti a 5 km dalla costa jonica. Che abbiamo le spiagge di sabbia bianca e le dune, lo devo dire da subito. Qui c’è pieno di ulivi e viti, e gli ulivi sono di quelli grandi, che sembrano tutti secolari infatti se uno vede un grande ulivo per la strada dice “guarda, un ulivo secolare”. Devo dire anche però, che la maggiorparte dei lizzanesi che conosco io non lo sanno quanti anni hanno gli ulivi che stanno intorno qua. Io per esempio non lo so. Non dico che tutti devono sapere quanti anni hanno tutti gli ulivi secolari, ma almeno un’idea sarebbe bello avercela. Così che poi se c’è un ulivo secolare vero, uno può fare il confronto, se lo sai che è secolare poi può essere un punto di riferimento vero. Non a casaccio come tutti gli altri ulivi secolari finti.

Il fatto è che a noi ci pesa di informarci. Ci sono stati alcuni che hanno scritto dei libri sulla storia di Lizzano, ma io, per esempio, li ho sempre considerati con sufficienza. Perché erano di Lizzano. Seh, figurati. Quando sono andata a Milano ho imparato una parola che me li definiva nella mia immaginazione questi che scrivevano i libri su Lizzano: sfigati.

Per via che ci pesa di informarci e che consideriamo sfigati quelli che si informano, io ho l’impressione che qui a noi ci hanno fatto le peggiori cose. Ora non so se questa è solo un’impressione mia. Fatto sta che da un paio d’anni qua la sera uno si deve chiudere in casa perché c’è una puzza che non si può stare.

Uno potrebbe dire è vicino alla costa jonica con la sabbia bianca e le dune, ci sarà un ristorante dove si mangia il pesce e l’odore del mare… e invece no. A noi ci è toccata la puzza. Ma questa puzza che è?

Forse per via che a noi ci pesa di informarci, anche se è una cosa che non si può uscire di casa dalla puzza… fatto sta che da dove viene ‘sta puzza ufficialmente non si sa.

 

Contrassegnato da tag , , , , ,
Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: