Archivi tag: Saviano

Il chicco d’oro

Tra le polemiche che sono seguite alla dichiarazione di Silvio Berlusconi (che non è stata la prima) sull’inopportunità di libri come Gomorra e di film come La piovra, una delle dichiarazioni più significative l’ha fatta Daniele, al bar “Il chicco d’oro” di Casal di Principe. Daniele ha detto a un giornalista di Repubblica: “Berlusconi? Eh, bene ha fatto a dire che Gomorra non serve a niente, a fare solo la pubblicità alle cose negative, ma perché c’era bisogno che lo diceva il Cavaliere? Noi da quanto tempo lo diciamo?”.

In un territorio che odia lo Stato al di sopra di tutto (e odia Saviano perché questo ha fatto con le sue parole, portare lo Stato in quel territorio) pare significativa la comunanza di vedute tra Daniele del chicco d’oro e il Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana.

Contrassegnato da tag , , , , ,

Cartolina da Casal di Principe

Di Casal di Principe in televisione si vedono quasi sempre quelli che a Saviano non lo possono vedere. In questo documentario ci sono gli altri, quelli che lottano insieme a lui.

Contrassegnato da tag , , , ,

Nienti vecu

La cosa più bella di quando parla Saviano è che nelle sue parole, anche se parla di Iran, di Castel Volturno, di Russia, sempre ci ritrovi un pezzetto di te.

Io uno dei pezzetti che ci ho ritrovato ieri sera è stato quando ha parlato delle nuove forme di omertà. Cioè, omertà è una parola che quando la senti subito ti immagini il siciliano bassetto con i baffi, la coppola, e la lupara, seduto su una piazza assolata di un paesino in provincia di Ragusa. Quel vecchietto lì, potremmo giurarci, gli ammazzano un giovanotto davanti e a chi gli chiede dopo lui gli risponde: nienti sacciu. Non so niente.

Allora quando pensiamo alla parola omertà in questo modo, l’omertà ci sembra come un fenomeno di costume ben circoscritto in un’area che tra l’altro manco è attaccata all’Italia, al continente. Una cosa come i carretti siciliani e i canditi.

Nienti sacciu è la parola di uno che ha visto e che non vuole parlare. Ma, come diceva sempre mio nonno, noi ci siamo perfezionati. Perché vedere, se poi non devi parlare? A sto punto è meglio non vedere.

Il nostro motto sarebbe allora nienti vecu, non vedo niente.

Per esempio, a Lizzano. A Lizzano noi c’abbiamo un mare, ma bello. Bello veramente nonostante lo scempio che hanno fatto, figuratevi quant’è bello. Allora c’è un pezzo di litoranea che si chiama Marina di Lizzano.

Alla Marina di Lizzano ci sono ruderi a due piani di case costruite a 30 metri dal mare, poi se vai verso destra ci sono addirittura delle casette che l’angolo della costruzione arriva sul bagnasciuga che per passare tu devi andare nell’acqua. Se invece vai a sinistra e oltrepassi gli scogli, c’è un’altra spiaggia che si chiama l’Ostone. Questa spiaggia inizia con una costruzione totalmente abusiva. Cioè c’è uno che ha costruito un parcheggio, una pizzeria e un bar, facendo un muro di cemento che arriva sulla spiaggia, a 10 metri dall’acqua del mare. L’estate davanti a questo muro che ha totalmente distrutto le dune, ci mette pure gli ombrelloni tutti blu, e certa gente paga per stare all’ombra di questo muro di cemento.

I lizzanesi, però, queste cose che vi ho appena descritto, non le vedono. Non è che non gliene frega niente del loro mare, ma il cemento, chissà come sono fatti questi lizzanesi, il cemento a tre passi dal mare loro proprio non lo vedono. Il perché non ve lo posso dire, ho paura.

Contrassegnato da tag , , , , , , , ,

Saviano sì

C’è Italiaterranostra che è un giornale online che ho anche tra i miei link. Ce l’ho perché dentro ci ho trovato delle inchieste belle riguardanti la gestione dei rifiuti in Puglia (una in particolare, di Etta Ragusa). Ieri, però, ci ho trovato una brutta sorpresa.

Si tratta di un articolo di Francesca Foschini su Roberto Saviano. Francesca Foschini, mi pare di capire perché nonostante tutto l’articolo è anche un po’ confuso, titola così: “Saviano: la nuova star Mondadori”. E nell’articolo si passa dal rilevamento del successo di Saviano nella casa editrice, alla questione della scorta al fatto che (a quanto pare) la Foschini avrebbe fatto a Saviano delle domande alle quali lui non ha risposto.

La vis polemica e velenosa della Foschini mi ha fatto pensare a un atteggiamento che ho scoperto essere molto diffuso in Italia e anche a Lizzano (che oltre che essere in Puglia, è anche in Italia): è l’atteggiamento di chi vede un nemico in una persona che ha avuto la possibilità di farsi valere grazie alla qualità del suo lavoro.

In Italia la nostra democrazia è più che mai imperfetta e la meritocrazia quasi non esiste. Per cui le eccezioni a questa regola vengono spesso salutate con livore piuttosto che con gioia e con la speranza che possano indicare la strada per un cambiamento generale.

Se uno ha la possibilità di fare qualcosa di grande e di bello, questa è una vittoria per tutta la società. Il nemico non è chi realizza questa possibilità, ma chi impedisce agli altri di farlo. Altrimenti continueremo a fare il gioco di chi ha tutto l’interesse perché le eccellenze rimangano isolate e cadano nel dimenticatoio.

Questo atteggiamento, che secondo me spesso a noi ci viene proprio naturale, porta tutto al ribasso e renderà ancora più difficile il riscatto della nostra terra dall’ignoranza e dal malgoverno a cui sembriamo condannati da sempre.

Contrassegnato da tag , , , , , ,
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: