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Tour Avetrana

Oggi sono arrivate a questo blog DUE persone che avevano cercato su google queste parole “tour avetrana”. Qualcosa non va.

In compenso, ci sono delle riflessioni importanti su tutta questa vicenda qui e qui. Leggetele se vi va. La prima viene dall’unico giornale italiano che non ha fatto in nessun modo sciacallaggio sulla vicenda della famiglia Scazzi, e la seconda dal blog di uno dei suoi giornalisti.

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Avetrana e altre mete turistiche

Chissà, forse prima o poi si potrebbe organizzare un tour italiano di questi luoghi. Da nord a sud tutti in pulman: si parte dalla villetta di Cogne, poi ci si sposta su Garlasco e da lì si vira a sud ovest, verso Perugia. E poi? Dritti al sud, ad Avetrana, anche noi abbiamo avuto la nostra bella rivincita e saremo inclusi nel tour MORBOSI 2010.

Qualcuno, vi prego, mi aiuti a capire. Qualcuno mi aiuti a capire com’è possibile anche soltanto pensare di “andare a vedere” ad Avetrana o a Perugia o a Cogne o a Garlasco. “Andare a vedere” cosa? Che cosa? C’è qualcuno che dice che i giornalisti dovrebbero finalmente andarsene. Io sono d’accordo. Ma non è solo colpa dei giornalisti, perché anche dalle mie parti c’è gente che, non sapendo dove andare, si va a fare un giro ad Avetrana, per andare a vedere. Credo che quasi non gli sembri vero di potersi andare a fare un giro così, facile, che siamo proprio vicini.

Qual è il motivo per tutta questa morbosa curiosità? Sentirsi meglio degli altri perché non si ha una storia del genere in casa? Avere una valvola di sfogo per la propria immaginazione? Se la fa almeno una domanda chi in questi dannati giorni ha preso la macchina ed è “andato a vedere” (ma sarebbe meglio dire “andare a guardare” che vedere è proprio un’altra cosa) ad Avetrana?

Qualcuno, vi prego, mi aiuti a capire.

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Dove si lavano i panni sporchi

Da domani io inizio qui una residenza creativa a Lizzano. Cioè io  (che sono una regista di teatro), Alberto (musicista) e Olimpia (danzatrice) stiamo a Lizzano per due settimane a lavorare su un nuovo progetto. Per cui, per me, questa cosa di voler raccontare che a Lizzano non è che si sta così tranquilli, a me questa è una cosa che mi fa soffrire.

Perché io a Lizzano ho sempre invitato tutti i miei amici e gli ho sempre detto che c’è un mare meraviglioso con la sabbia bianca e le dune. E loro ci sono venuti e gli è anche piaciuto. Ad alcuni addirittura gli è piaciuto anche il paese perché hanno detto che era esotico. Però poi mi chiedo se gli dico che da noi c’è la puzza e che i tramonti sono così rossi perché le ciminiere dell’Ilva emettono schifezze a più non posso… loro ci verranno lo stesso? Io queste cose me le chiedo.

Allora è sbagliato cercare di raccontare i problemi di questa terra? Forse se non diciamo niente a nessuno è meglio. Però poi mi dico che questo l’abbiamo fatto finora, e non mi pare che abbia funzionato.

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