Perché Lizzano è un’occasione per Vendola

Su facebook ci sono molti gruppi, anche pugliesi, per sostenere Vendola come candidato premier del centrosinistra. Da fuori si potrebbe pensare che i pugliesi, tutti, come un sol uomo, siano pronti a sostenere il loro governatore anche in questa avventura, senza preoccuparsi del fatto che, in questa eventualità, Nichi dovrebbe lasciare il governatorato della Puglia.

Ma non è così. Ci sono state diverse voci, anche tra i fedelissimi del governatore, che non vanno proprio in questa direzione. Sulla pagina facebook di Guglielmo Minervini (Assessore alle Infrastrutture strategiche e mobilità) qualche tempo fa si leggeva:

La candidatura di Nichi Vendola è una brezza che spira sulle acque del centrosinistra, le smuovono e le ossigenano. Ne abbiamo bisogno per accelerare la fine del berlusconismo. C’è, tuttavia, un dettaglio da non trascurare. Nichi farebbe bene a pronunciare parole chiare sul rapporto con la Puglia. Il suo punto di forza finora è stato il buon governo, che ha conferito alle parole la densità dei fatti. Se la candidatura di Nichi Vendola dovesse prescindere dalla Puglia, farebbe male a se stessa. E si omologherebbe a tutte quelle leadership che si sono imposte per le ragioni della politica piuttosto che del buon governo.

Mi trovo completamente d’accordo con l’Assessore Minervini. E, nonostante il fatto che, come sapete, sono una grande sostenitrice di Vendola, non posso non riconoscere il fatto che, per quanto riguarda una delle sue priorità programmatiche, l’ambiente, Vendola ha ancora fatto troppo poco per l’area della provincia di Taranto, che è poi l’area più problematica della Regione da questo punto di vista.

Certo Vendola in quest’area si scontra con poteri forti, fortissimi e, certo non gli giova l’avere come interlocutori al governo i suoi acerrimi nemici che cercano di mettergli il bastone tra le ruote su qualsiasi fronte. Tutto questo lo consideriamo. Ma non possiamo ignorare il fatto che la “macchina mangiadiossina” non può essere considerata una vittoria sul fronte dell’ambiente a Taranto. Semplicemente perché l’efficacia di questa macchina, allo stato attuale, non è misurabile.

E poi c’è la provincia. Poi c’è Lizzano. A Lizzano Vendola ha un’occasione che misura duemilioniduecentottamila metri cubi. E questo sarebbe un buon momento per giocarsela. Se l’Ilva è un caso che deve essere affrontato di concerto con il governo centrale (perché un piano di riconversione non può essere elaborato solo dalla regione), con la discarica Vergine la regione Puglia sta giocando una partita in questo periodo che non deve essere persa, non dai cittadini. Non da quel popolo che ha sostenuto Vendola alle primarie accordandogli più dell’80% dei voti.

I nostri comuni non possono essere abbandonati a se stessi in una situazione di questa gravità. Se la regione dovesse concedere alla discarica una deroga per l’aumento dell’eluato, nel momento in cui sulla discarica c’è l’ennesima inchiesta, nel momento in cui nella nostra provincia c’è addirittura un’inchiesta parlamentare sul traffico illecito di rifiuti, questo sarebbe un grave sintomo del fatto che le ragioni della politica (quella con la p minuscola, quella che Vendola biasima con forza durante le sue orazioni) hanno decisamente prevalso su quelle del buon governo.

Non si tratterebbe di un bel biglietto da visita per Nichi sul palcoscenico nazionale. Per rafforzare la sua credibilità, dovranno parlare i fatti. E, al momento, tra acciaio e rifiuti tossici, fatti ne abbiamo visti pochi. Speriamo che si tratti solo di una questione di tempo, e che Nichi non lascerà la Puglia senza aver dato almeno un segnale forte, reale, nella direzione di quel rispetto della terra e del popolo che spesso cita.

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2 thoughts on “Perché Lizzano è un’occasione per Vendola

  1. tommasourselli scrive:

    cara Francesca,
    alle tue osservazioni aggiungo solo che il gruppo che a Taranto sostiene Vendola mi aveva invitato a partecipare a loro iniziative organizzando un reading di Fizzinthecity; avevo girato la richiesta ai ragazzi di Cittadinanzaattivalizzano, un coinvolgimento di tutto il gruppo mi sembrava più che sensato, ma non ho avuto consensi in proposito.
    ciao Tommaso

    • Caro Tommaso,
      mi piacerebbe che lo spazio riservato ai commenti in questo blog fosse usato più che altro per confrontarsi sui temi proposti e non per “togliersi le spine”… se no si finisce sempre a parlare di niente. Il tema di questo articolo è il rapporto tra la candidatura di Nichi Vendola come premier a livello nazionale e le cose che lascerebbe in sospeso in Puglia se se ne andasse prima di aver gettato un sasso nello stagno per quanto riguarda la situazione ambientale della provincia di Taranto. E quanto la sua credibilità potrebbe crescere se non le lasciasse in sospeso.

      Per quanto riguarda poi le iniziative preziosissime per diffondere la conoscenza della nostra situazione, credo sia fisiologico che alcune funzionino di più altre meno, alcune funzionino per un certo periodo e altre per altri periodi. Mi sembra anche una bella sfida quella di mantenersi permeabili ai segnali che arrivano in questo senso dalla popolazione. Non so, io cerco di fare così.

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