Qualche giorno fa ho lasciato la casa a Milano. A partire dal 3 gennaio mi trasferirò a San Francisco. Non è il primo trasloco, ne ho fatti parecchi finora. Ma questo è senz’altro il primo in cui il passaggio successivo è trasferirsi con un visto “immigrant” in un altro Paese.
Una delle cose più ingombranti e pesanti che ho dovuto spostare (e che non potrò portarmi dietro) sono i libri. Sono abbastanza convinta che siano un oggetto obsoleto, e che nelle case del futuro non ci saranno librerie, perché tutti leggeremo i libri su tablet e e-reader. Non ne faccio una tragedia, mi sembra un’evoluzione naturale delle cose, e anche un’evoluzione comoda: senza libri il mio trasloco sarebbe stato molto più facile!
Però ora che sono a casa, mi è venuta voglia di tirare fuori alcuni libri dagli scatoloni, e di lasciare nella mia camera (c’è spazio solo per pochi di loro!) alcuni di quelli a cui sono affezionata, o meglio, quelli che credo abbiano avuto un impatto sulla formazione della mia identità di oggi. E mi è venuta voglia di elencarli, in ordine di come sono disposti, non di importanza. Mi fa piacere sapere che c’è un posto in casa mia, in cui questa manciata dei libri sta insieme. In questo modo, mi sembra di avere un àncora da qualche parte (e mi chiedo: “quale sarà l’analogo digitale di quest’àncora?”). Intanto eccoli:
1) Dostoevskij, I fratelli Karamazov
2) Fabio Geda, Nel mare ci sono i coccodrilli
3) Freud, La psicanalisi infantile
4) Nazareno Dinoi, Dentro una vita
5) Amara Lakhous, Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio
6) Enzo Mari, L’altalena
7) Shaun Tan, L’approdo
8) Bruno Munari, Nella nebbia di Milano
9) Mis Primeras 80.000 palabras
10) Concita De Gregorio, Malamore
11) Erasmo da Rotterdam, Elogio della follia
12) Ennio Flaiano, Tempo di uccidere
13) Altazor, Vicente Huidobro
14) Massimo Mila, Breve Storia della Musica
15) Thomas Eliot, La terra desolata – Quattro quartetti
16) Ovidio, Metamorfosi
17) Hanif Kureishi, Il Budda delle periferie
18) Pamuk, La casa del silenzio
19) Bertolt Brecht, Mother Courage and her children
20) Shakespeare, Troilo e Cressida
21) Shakespeare, King Lear
22) Piva, Apocalisse da camera
23) Azar Nafisi, Leggere Lolita a Teheran
24) Claudio Magris, Lei dunque capirà
25) Cortazar, Fine del gioco
26) Nicanor Parra, Ojas de Parra
27) Susan Sontag, Davanti al dolore degli altri
28) Tolstoj, Il prigioniero del Caucaso
29) Alan Ginsberg, Howl
30) Ernesto De Martino, Sud e magia
31) Goliarda Sapienza, L’arte della gioia
32) Szymbroska, Discorso all’ufficio degli oggetti smarriti
33) Szymbroska, Ok? Nuove letture facoltative
34) Jimmy Corrigan, Il ragazzo più in gamba sulla terra
35) Shel Silverstein, A giraffe and a half
36) Wolf Erlbruch, Ente, Tod und Tulpe
37) Carlo Fabbri, La Pieve di Gropina
38) Luoghi d’Arte e di Fede a Loro Ciuffenna
39) Iran
40) Ritzer, La religione dei consumi
41) Willett, Brecht on theatre
42) Dario Fo, Pagine scelte
43) Norman, La caffettiera del masochista
44) Carlson, Performance
45) Caillois, L’occhio di Medusa
46) Mazzocut-Mis, Voyeurismo Tattile
47) Emanuele Riverso, Iran
48) Giacomelli, La magia del significato
49) Fitzgerald, Khayyam’s Quattrains
50) Cervantes, Don Chisciotte
51) Rostand, Cyrano de Bergerac
52) Jerzy Grotowski, Per un teatro povero
53) Stanislavskij, Il lavoro dell’attore su se stesso
54) Tadeusz Kantor, Il teatro della morte
55) Tadeusz Kantor, La classe morta
56) Coblenzer e Muhar, Respiro e voce
57) Le Coq, Il corpo poetico
58) Polly Irvin, Directing for the stage
59) Anais Vaugelaude, Una zuppa di sasso
60) David Small, Stiches
61) Vito Mancuso, Io e Dio
62) Marjane Satrapi, Persepolis
63) Robert Crumb, Kafka
Mi piace:
Mi piace Caricamento...